Just a Cup of Tea, with Oblomov

 

images

Il profumo del tè mi riporta a quei giorni senza tempo in cui erano sufficienti una sedia, una finestra e un libro, per essere felice. In quei momenti le foglie di tè arrivavano a depositarsi sul fondo della teiera senza fretta e tutto era sospeso, mentre tentavo di mettere a fuoco il profilo dei passanti con gli occhiali appannati dal vapore che usciva dalla tazza.

Per anni ho creduto che la felicità fosse questo, una tazza di tè.
Il resto non era poi così importante: non servivano grandi progetti per essere felici, o meglio, non era necessario portarli a compimento. Semplicemente  era divertente immaginare tutto ciò che si sarebbe potuto fare “se solo”… Se solo la vita fosse stata più di una tazza di tè accanto ad una finestra.

Ho vissuto per anni la mia vita come Oblomov*, sdraiata su un letto di desideri e insoddisfazioni, di prepotente indolenza. Procedevo per inerzia, lasciandomi scuotere di tanto in tanto solo da quei pochi amici che, in qualche modo, avevano trovato il modo di starmi accanto. Per continuare il paragone oblomoviano, la mia stanza era diventata la mia Oblomovka: un luogo dal tempo mitico, fiabesco, dove tutto sembrava avvolto da un alone di serenità. Rientrarvi a fine giornata era meraviglioso, un balsamo.
Bevevo tè amaro ed ero serena.

Ho imparato però che la vita non si sarebbe mai limitata a passarmi accanto. Per quanto lievemente mi avrebbe sempre lasciato delle cicatrici e, sebbene oggi possa sembrare scontato, è qualcosa che ho impiegato diverso tempo a capire. Non è facile alzarsi da quello stesso letto che ci ha sostenuti per anni, posare i piedi sul pavimento freddo e non avere la tentazione di infilarsi nuovamente sotto le coperte; tuttavia come era già accaduto ad Il’ja Il’ič più di un secolo prima, un giorno mi sono resa conto di aver voglia -forse persino bisogno- di qualcosa di più.
Così ho smesso di aver paura dei miei sentimenti e, anche se con un certo timore, ho provato ad amare qualcuno incondizionatamente.
Ho imparato che per amare è necessario lasciarsi amare e, questo, non è facile per chi beve tè amaro. Del resto “emozioni e sentimenti non sono mai neutri, ma piacevoli o spiacevoli e […] le emozioni passano e i sentimenti vanno coltivati“**: è stato difficile capire come dialogare con un prisma di sensazioni mai provate prima, ma ha avuto anche i suoi lati divertenti.
Ho provato a bere tè zuccherato, ma non ho mai davvero imparato a dosare lo zucchero.

Oblomov lascia Oblomovka solo una volta, per recarsi a Mosca. Pensare ad una vita trascorsa sempre nello stesso posto mi paralizza, ora, ma allo stesso tempo è una prospettiva che esercita un certo fascino su tutti gli esseri umani, prima o poi: camminare per le stesse vie tutti i giorni, mai diversi dal giorno precedente eppure distinti nelle piccole cose, che poi sarebbero tutto ciò di cui si ha bisogno… No?
La voglia di avventura è una costante che accompagna tutti noi o quasi, ma quante volte si ha davvero la forza per trasformarla in realtà? Realizzare un sogno è complesso, faticoso; tuttavia tornare indietro a questo punto non era contemplabile.
Ho abbandonato il mio libro e la tazza di tè accanto alla finestra e, in primavera, sono partita.
Quando sono tornata, bevevo tè con latte, e un pizzico di zucchero.

Il profumo del tè mi ricorda tutto questo, perché la vita è fatta di profumi e di ricordi e a che scopo vivere se non si è in grado di attingere a quei momenti lontani per riviverne la dolcezza o l’amarezza, amandoli nella loro imperfezione?
Oggi sono tornata a sedere accanto a quella stessa finestra, nella mia piccola Oblomovka, eppure il mio tè è diverso ora, ha più sapore. Ci sono nuovi fiori nella miscela, quindi profuma più intensamente e con gli occhiali appannati non guardo più i passanti, ma me stessa, riflessa sul vetro.
Per anni ho creduto che la felicità fosse questo, una tazza di tè, ed infondo è ancora così, solo che, ora, anche il resto importa.

*”Oblomov“, Goncharov, 1859
**A. Neiger, “Ianthe, Mina e le Altre. Le Figure Femminili del Vampiro di Polidori e di Dracula di Stoker

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...